Mariella Devia

Tra i più insigni soprani del panorama operistico internazionale, Mariella Devia nasce a Chiusavecchia (Imperia) e si forma presso il Conservatorio di Santa Cecilia, dove completa gli studi di canto.

Dopo il debutto nei primi anni Settanta, si impone all’attenzione della critica vincendo nel 1973 il Concorso Toti Dal Monte, affermandosi rapidamente nei principali teatri italiani. Fin dagli esordi si distingue per la solidità tecnica e per una particolare affinità con il repertorio mozartiano e belcantistico.

A partire dal 1979 intraprende una prestigiosa carriera internazionale che la conduce sui palcoscenici più importanti del mondo, tra cui il Metropolitan Opera di New York, la Royal Opera House di Londra, l’Opéra National de Paris, il Teatro alla Scala, il Bayerische Staatsoper di Monaco, il Teatro Real di Madrid e il Gran Teatre del Liceu di Barcellona. Parallelamente svolge un’intensa attività concertistica in sedi di prestigio internazionale, tra cui la Carnegie Hall di New York.

Il suo repertorio, vasto ma sempre coerente, trova il suo fulcro nel belcanto, ambito nel quale è unanimemente riconosciuta come una delle massime interpreti del nostro tempo. Tra i ruoli che ne hanno segnato la carriera si ricordano Lucia di Lammermoor, La sonnambula, I puritani, Rigoletto, L’elisir d’amore e numerosi titoli mozartiani, tra cui Le nozze di Figaro, Così fan tutte e Die Entführung aus dem Serail.

Nel corso degli anni affronta con particolare rilievo il repertorio donizettiano, interpretando le tre grandi regine — Anna Bolena, Maria Stuarda e Roberto Devereux — impresa portata a compimento nel 2011 e considerata uno dei vertici del suo percorso artistico.

Negli anni della maturità amplia ulteriormente il proprio repertorio, affrontando ruoli di maggiore impegno drammatico, tra cui Norma di Bellini, debuttata nel 2013 e divenuta uno dei titoli centrali della fase finale della sua carriera.

Artista di rigorosa integrità stilistica, è apprezzata per la purezza dell’emissione, il controllo tecnico e l’attenzione filologica, qualità che ne fanno un punto di riferimento nel repertorio belcantistico. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti direttori d’orchestra, tra cui Riccardo Muti, Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Zubin Mehta e James Levine.

La sua attività è documentata da numerose incisioni discografiche e registrazioni video, che testimoniano l’ampiezza e la coerenza del suo repertorio.

Nel 2016 è stata insignita dell’International Opera Award come miglior cantante femminile. Nel 2018 si congeda dalle scene operistiche dopo oltre quarant’anni di attività ai massimi livelli, mantenendo successivamente un attivo impegno nella didattica e nella formazione di giovani cantanti.